lunedì 18 febbraio 2008

Satira Polica per immagini

Alla faccia della parcondicio ! Sputtaniamo Prodi e il suo governo di stronzi! ladri! assisini! e froci!

MI sono dato alla politica!

Sicome non ne posso più di pagare tasse etc , adesso che sabato mi sono comprato casa , sono entrato nel fantastico mondo dei MUTUI , vediamo io ho 26 anni un reddito superiore ai 30.000 euro annui nemmeno una rata da pagare , auto pagata in contante ecc . Vado per chiedere un mutuo ... e cosa mi dicono??? SEI UN SOGGETTO A RISCHIO è improbabile che un ragazzo della tua età abbia quei guadagni da fonti lecite?!?!? e mi chiedono un certificato antimafia?!?!? E tutto perchè sono un imprenditore ( ho un negozio) , allora vediamo un pò!? Chi cazzo ha cominciato questa caccia alla strega imprenditoriale , quel gran figlio di pu...na di Prodi tacci suoi !!! Sto gran figlio di pu..ana , maledetto voleva schedarci tutti perchè secondo lui e quei 4 stronzi fissati , solo chi ha una attività in proprio ruba! Poi lui che ne sà di rubare è??? è il capo dei ladri ricordiamoci IRI IMI e tutti gli istituti che ha presieduto e mandato in bancarotta sto po..co!

venerdì 15 febbraio 2008

I LOVE BEER

Questo è per passare il week end!

Immagini !

Non Fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te!

Premessa. Sono un attacchino in senso esistenziale : Ieri sera mentre tornavo dal lavoro vedo questa scena: Una Smart incollata al posteriore di una utilitaria , ma incollata nel vero senso della parola , la velocità sarà stata di circa 65km\h ! la smart forzatamente tentava il sorpasso scantonando a destra e sinistra , lampeggiando e suonando il clackson (la strada che percorrevamo aveva come limite max 40km\h)! Arrivati ad un incrocio riesce a sorpassare creando non pochi problemi alla ragazza al volante della utilitaria! OK voi direte tutto normale siamo italiani! invece nò , mi è scattata la molla nel cervello e mi sono incollato io dietro la smart! solo che io ho un pajero di 3 tonnellate con 240cv facendo esattamente ciò che lui faceva poco prima, coonoscendo i mimiti tecnici della smart (più di 150 km\h non và) gli ho fatto percorrere una decina di km con il mio fiato sul collo , ben attento a non sorpassarlo , solo innervosirlo per il puro gusto di fargli capire ciò che aveva fatto pochi minuti prima!! Secondo voi avrà capito la lezione?

mercoledì 13 febbraio 2008

Per Ringraziare

«Ringraziare desidero il divino labirinto delle cause e degli effetti per la diversità delle creature che compongono questo universo singolare, per la ragione, che non cesserà di sognare un qualche disegno del labirinto, per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse, per l’amore, che ci fa vedere gli altri come li vede la divinità, per il saldo diamante e l’acqua sciolta per l’algebra, palazzo di precisi cristalli, per le mistiche monete di Angelus Silesius, per Schopenhauer, che forse decifrò l’universo, per lo splendore del fuoco che nessun essere umano può guardare senza uno stupore antico per il mogano, il sandalo e il cedro, per il pane e il sale, per il mistero della rosa che prodiga colore e non lo vede, per certe vigilie e giorni del 1955, per i duri mandriani che nella pianura aizzano le bestie e l’alba, per il mattino a Montevideo, per l’arte dell’amicizia, per l’ultima giornata di Socrate, per le parole che in un crepuscolo furono dette da una croce all’altra, per quel sogno dell’Islam che abbracciò mille notti e una notte, per quell’altro sogno dell’inferno, della torre del fuoco che purifica, e delle sfere gloriose, per Swedenborg, che conversava con gli angeli per le strade di Londra, per i fiumi segreti e immemorabili che convergono in me, per la lingua che secoli fa parlai nella Northumbria, per la spada e l’arpa dei sassoni, per il mare, che è un deserto risplendente e una cifra di cose che non sappiamo, per la musica verbale d’Inghilterra, per la musica verbale della Germania, per l’oro che sfolgora nei versi, per l’epico inverno per il nome di un libro che non ho letto, per Verlaine, innocente come gli uccelli, per il prisma di cristallo e il peso d’ottone, per le strisce della tigre, per le alte torri di San Francisco e di Manhattan, per il mattino nel Texas, per quel sivigliano che stese l’Epistola Morale, e il cui nome, come preferiva, ignoriamo, per Seneca e Lucano, di Cordova, che prima dello spagnolo scrissero tutta la letteratura spagnola, per il geometrico e bizzarro gioco degli scacchi, per la tartaruga di Zenone e la mappa di Royce, per l’odore medicinale degli eucalipti, per il linguaggio, che può simulare la sapienza, per l’oblio, che annulla o modifica i passati, per la consuetudine, che ci ripete e ci conferma come uno specchio, per il mattino, che ci procura l’illusione di un principio, per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia, per il coraggio e la felicità degli altri, per la patria, sentita nei gelsomini o in una vecchia spada, per Whitman e Francesco d’Assisi che scrissero già questa poesia, per il fatto che questa poesia è inesauribile e si confonde con la somma delle creature e non arriverà mai all’ultimo verso e cambia secondo gli uomini, per Frances Haslam, che chiese perdono ai suoi figli perché moriva così lentamente, per i minuti che precedono il sonno, per il sonno e la morte, quei due tesori occulti, per gli intimi doni che non elenco, per questa musica, misteriosa forma del tempo». Jorge Luis Borges, Un’altra poesia dei doni (da L’altro, lo stesso)

martedì 12 febbraio 2008

DI COSA SI RIDE NEGLI ATENEI!! prdonate il formato del testo

DI COSA SI RIDE NEGLI ATENEI> >> > Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda:> > 'Quanto consuma?'> > Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice:> > '60 Watt.'> > Il docente allora gli dice:> > 'No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la> > prossimavolta.'> > (Attribuita a un docente di Elettronica del Politecnico di Torino)> >> >> > Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili.> > Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente:> > 'Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del> > porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose...'> > Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello successivo.> > Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette> > 10,000 in mano all'incredulo professore, commentando:> > 'Sua moglie prende di meno.'> > (Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina. Una variante è attribuita> > anche al professor Trevisan, Analisi per Ingegneria, Università di Padova)> >> >> >> > Professore:> > 'È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato,> > a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell'organo a> > riposo?'> > Studente (nota appartenente a C.L.) (arrossendo terribilmente):> > 'Non saprei...'> > Professore:> > 'Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!'> > Studente (sempre più a disagio):> > 'Non mi viene in mente niente...'> > Professore:> > 'Su, pensi alla vita di tutti i giorni...'> > Studente (in grave imbarazzo):> > 'Beh...'> > Professore:> > 'Forza signorina, si butti!'> > Studente: 'Il pene?'> > (Scoppia un boato nell'aula)> > Professore (calmissimo):> > 'Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l'organo è la> > pupilla.'> > (Riferita come raccontata da due persone che all'epoca dei fatti primi> > anni '90> > erano assistenti di un docente alla facoltà di Biologia a Milano)> >> >> > Si racconta di un professore con l'abitudine di usare un intercalare> > piuttosto> > volgare durante le lezioni.> > Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero> > d'accordo per uscire in blocco dall'aula alla prima parolaccia che il> > professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza> > della cosa e riferirono tutto al professore.> > Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo:> > 'Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!'> > Immediatamente, come d'accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare> > verso la porta, ma lui le bloccò dicendo:> > 'Non correte, è già andato via...'> > (Attribuita al professor Paolo Silvestroni, autore del famoso testo di> > Chimica Generale).> >> >> > Universita' di Roma, lezione di Biologia.> > Il prof parla dell'alto livello di glucosio presente nel seme maschile.> > Una ragazza alza la mano e chiede:> > 'Se ho ben capito nel seme c'e' molto glucosio, come nello zucchero?'> > 'Esatto' risponde il prof., e la ragazza perplessa ribatte:> > 'Ma allora perche' non e' dolce?'.> > Dopo un momento di silenzio gelido la classe esplode in una risata> > fragorosa; la faccia della ragazza diventa paonazza e rendendosi> > conto della gaffe, raccoglie i libri e scappa via.> > Mentre sta uscendo di corsa dalla classe, sopraggiunge la risposta> > compassata del prof.:> > 'Non è dolce perchè le papille gustative che percepiscono i gusti dolci> > sono sulla punta della lingua e non in fondo, vicino alla gola...'> >> >> > ACCADUTO REALMENTE IN UNIVERSITA' - CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA> > Un professore di termodinamica ha assegnato un'esercitazione a casa agli> > studenti del suo corso di laurea.> > Il compito consisteva in una domanda: 'L'inferno è esotermico (libera> > calore) o endotermico (assorbe calore)?> > Sostenete la risposta con delle prove'.> > La maggior parte degli studenti ha cercato di dimostrare le proprie> > convinzioni citando la legge di Boyle (un gas si> > raffredda quando si espande e si riscalda quando viene compresso), o> > alcune sue varianti.> > Uno di loro, tuttavia,ha scritto quanto segue.> > 'Innanzitutto, dobbiamo sapere come cambia nel tempo la massa> > dell'inferno. E quindi abbiamo bisogno di stabilire i tassi> > di entrata e uscita dall'inferno delle anime. Credo che possiamo> > tranquillamente assumere che, quando un'anima entra all'inferno,> > non è destinata a uscirne. Quindi, nessun'anima esce. Per quanto> > riguarda il numero di anime che fanno il loro ingresso> > all'inferno,prendiamo in considerazione le diverse religioni attualmente> > esistenti al mondo.> > Un numero significativo di esse sostiene che se non sei un membro di> > quella stessa religione andrai all'inferno.> > Siccome di queste religioni ce n'è più di una, e visto che le persone> > abbracciano una sola fede per volta, possiamo dedurne> > che tutte le persone e tutte le anime finiscono all'inferno. Dunque,> > stanti gli attuali tassi di natalità e mortalità della popolazione> > mondiale,possiamo attenderci una crescita esponenziale del numero di> > anime presenti all'inferno.> > Ora rivolgiamo l'attenzione al tasso di espansione dell'inferno, poiché> > la legge di Boyle afferma che, per mantenere stabile la> > temperatura e la pressione dentro l'inferno, il volume dello stesso deve> > crescere proporzionalmente all'ingresso delle anime.> > Questo ci dà due possibilità: 1) se l'inferno si espande a una velocità> > minore di quella dell'ingresso delle anime, allora> > temperature e pressione dell'inferno saranno destinate a crescere,fino a> > farlo esplodere; 2) naturalmente, se l'inferno si espande> > più velocemente del tasso d'ingresso delle anime, allora temperatura e> > pressione scenderanno fino a quando l'inferno non si> > congelerà.> > Dunque, quale delle due è l'ipotesi corretta? Se accettiamo il postulato> > comunicatomi dalla signorina Paola M. durante il> > mio primo anno all'università, secondo il quale 'farà molto freddo> > all'inferno prima che io te la dia', e considerando che ancora> > non ho avuto successo nel tentativo di avere una relazione sessuale con> > lei, allora l'ipotesi 2 non può essere vera. Quindi> > l'inferno è esotermico'. Lo studente ha preso l'unico 30> >> >> >> > C'è l'esame di Fisica, si presenta il primo studente:> > Professore: 'Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?'.> > Studente: 'Mah, apro il finestrino'.> > Professore: 'Bravo! Calcola la variazione di Entropia'.> > Studente: '???? Mi servirebbe qualche dato in più ...'.> > Professore: 'No'. (pausa) 'Lo sai?'. (pausa). 'No? (pausa). Va bene,vada'.> > E il primo viene sbattuto fuori.> > Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa> > domanda con lo stesso risultato.> > Arriva l'ultimo studente:> > Professore: 'Sei in treno, in uno scompartimento.. Fa caldo. Che fai?'.> > Studente: '(sicuro) Mi tolgo la giacca'.> > Professore: 'Si, va bene, ma fa ancora caldo, che fai?'.> > Studente: 'Mi allento la cravatta'.> > Professore: 'Ma fa ancora caldo. Che fai?'.> > Studente: 'Mi sbottono la camicia'.> > Professore: '(incazzandosi) Si, ma fa ancora tanto caldo. Che fai?'.> > Studente: 'Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel> > cazzo di finestrino non lo apro'.> >> >> > Un altro esame di Fisica.> > Il professore allo studente: 'Lei ha un barometro. Come lo usa per> > determinare l'altezza di un grattacielo?'.> > Lo studente risponde: 'Vado all'ultimo piano, lego uno spago al> > barometro,lo calo giù fino a che tocca terra> > e poi misuro la lunghezza dello spago'.> > Il professore non è soddisfatto: 'Può dirmi un altro metodo, uno che> > dimostri le sue conoscenze di fisica?'.> > Studente: 'Certo! Vado all'ultimo piano, faccio cadere giù il barometro,> > e misuro dopo quanto tempo tocca terra'.> > Professore: 'Non è ancora quel che volevo, le spiace riprovare?'.> > Studente: 'Con il barometro faccio un pendolo alto quanto l'edificio,> > poi misuro il suo periodo'.> > Professore: 'Un altro modo?'..> > Studente: 'Misuro la lunghezza del barometro, poi lo pianto> > verticalmente per terra in una giornata di sole,> > e misuro la sua ombra; quindi misurol'ombra del grattacielo, e per> > similitudine...'.> > Professore: 'Ancora un'altra possibilità?'.> > Studente: 'Cerco il portiere e gli dico: 'Salve, signor portiere; le regalo> > questo prestigioso barometro, se mi dice l'altezza di questo edificio''> >> >> >> > Presso la Facoltà di Giurisprudenza c'è l'esame di Codice di Procedura> > Civile.> > Il professore esordisce con una domanda: 'Dunque... mi saprebbe dire> > cos'è la 'frode?'.> > Studente: 'Una frode è se lei mi boccia!'.> > Professore: 'Cooome??!! Come sarebbe a dire?'.> > Studente: 'La frode si ha quando uno approfitta dell'ignoranza altrui e> > lo danneggia!'> >> >> >> > Esame di Filosofia.> > Il professore mostra un mazzo di chiavi e chiede: 'Dunque, giovanotto,> > mi dimostri che queste sono mie...'.> > Lo studente (preso malissimo): 'Ehm, sì, quindi, ehm...'.> > Professore: 'Allora, che aspettiamo?'.> > Studente: 'Io, dunque... Aristotele... ehm...'.> > Professore: 'Se ne vada, torni al prossimo appello'.> > Studente (si alza e fa per portarsi via le chiavi):> > 'Arrivederci...'.> > Professore: 'Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi?'.> > Studente: 'Ecco dimostrato che sono sue!'.> > Professore: 'Promosso'.troppoforte!!!!> >> > --> > (\_/)> > (X.x)> > (v)(v)> > sfortunatamente, bunny è MORTO.> > Bunny è stato ucciso dall'FBI mentre cercava di dominare il mondo.> > Aggiungilo alla tua firma per rendere noto il triste evento.

Franco Califano ER TIFOSO

ER TIFOSOE' venerdì comincia la mia attesasempre così quanno giocamo in casafino a domenica so' come 'n omo in comame po' resuscità solo la Roma.'Sti giorni nun me va’ de pensa' a gnentesparisco da 'sto mondo co' la mente.A casa mia lo sanno e stanno boninessuno ma da' rompe li cojoni.Quanno era mi fijo ebbe la scarlattinaio l'ho saputo lunedì mattinanessuno s'è azzardato a dillo prima.Divento 'n animale nun lo negoMi moje c'ha la febbre? Io me ne frego.Se sa che vojo sta' pe' conto mio'sti giorni nun c'ho moje e nun c'ho fijo...Lei nun sta bene? Er pupo c'ha la bua?A lei je passa, ar pupo? Cazzi sua!Mi moje e brava nun me da mai tortogioca da sola a carte 'nzieme ar morto.Ma er sabato alla sera 'n capo al lettoce mette sempre un nastro giallo rossopoi co' Venditti e Grazie Roma ha fattoe 'n du' minuti me la trovo sotto.Vo' fa' l'amore, sa che 'n c'è problemame fa' eccità parlanno della Roma.E quanto è boia quanno se mette addossoquer tanga mezzo giallo e mezzo rossoje faccio 'na discesa fra le tettee je lo vado a buttà sotto ar sette.Mentre me bolle er sangue nelle veneme dice: amore voi la formazione? "Nun me la da’ Nun vedi so’ distruttoLa formazione no, che spacco tutto!"Invece lei comincia dar portierepoi me sussurra er nome dei terzini...nun ce se crede quanto me conoscequanno che ariva all'ala, apre le cosce...Poi la mezz 'ala e quanno vie' la puntaio strillo: gooool... mentre lei se lamenta...poi dice: adesso fatti un riposinomentre alla porta bussa er ragazzino:"che c'è papà, qui s'è sentito 'n botto...hanno segnato? Er gol, ma chi l'ha fatto?""La Roma... chi l'ha fatto... torna a letto""Perché nun m'hai portato alla partita?""Perché l'hanno giocata anticipata...""E mamma come sta? S'è in fortunata?Se lamentava... ma che s'è stirata?""Me sa de si... j'ho fatto 'n brutto fallome so' beccato er cartellino giallo!"Devo dormi', prima porto la testadove stanno in ritiro i giocatoridopo domani sera, grande festal'Europa sarà nostra... l'artri fori...Ma manco chiudo l'occhi lei se svejae co' la mano cerca, trova e pijae ricomincia ar volo: Grazie Roma..."Ma te ne vai a fa' 'n culo... che sei scema?ce so' le lamentele der palazzoqui l'inquilini se so' rotti er cazzode grazie Roma e della formazionela gente dorme, nun je sta più benedormo pur'io 'sta mano te la staccoe co' quer tanga 'n giorno te ce 'mpicco,adesso me necessita un riposoma lo volemo rispetta' er tifoso?Poi dice: la violenza negli stadima quella de tu' moje, come a vedi?"Domani al mio ritorno che amo vintope' festeggia' ve porto ar ristorantepoi 'n brindisi alla magica che ha spintosull'acceleratore, finalmente.E da domani er monno è giallo rosso,sto a pijà sonno, vedo l'uefa a 'n passo...ale' oh... oh... ale' oh... oh... ale' oh... oh... oh... Dopo la partita Nun ce l'hai fatta... Roma te ringraziofortuna che ha beccato anche la Lazio...come hai giocato oggi Roma bellaperdevi pure contro er don Guanella.Sur campo nun ce se capiva gnente...quello straniero novo, se è 'n tornantedeve fa' si er tornante, ma 'n privatodeve tornante da dov 'è arivato!!Ce manca a ogni settore 'n elementose no, chi lo fa più l'abbonamento.Vivemo ancora a ricordà Farcaoquello era 'n gatto che faceva rniaosemo rimasti co' la testa 'n cieloco' l'artri che ce pijano per culo.Arivo a casa dopo la sconfittami moje è sulla porta che m'aspetta:"Sta su se no sta male anche tu fijonun ce penzà ar mangià cucino io."E a passo lento se ne va 'n cucinaè così dorce che me fa 'n po' pena"Aoh, vie' qua', ma come te vie' 'n mente?Preparate che annamo ar ristorante.La Roma ha perso; 'mbe' che è corpa tua?!e io nella vita 'n posso cambia' idea.Avevo detto: solo se vincemo?E noi c'annamo pure si perdemo.Pensavo: nun po'perde... è troppo fortepensavo: è decisiva, Europa o mortepensavo a tante cose che nun dico.Ma ce l'avrà li sordi Ciarrapico?